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| INTERVISTA A LUCA CASCHILI: "IL FUTSAL DEVE INVESTIRE SUI GIOVANI" | | Stampa | |
| Scritto da Nicola Montisci |
| Martedì 30 Marzo 2010 06:25 |
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Campionati provinciali, serie D e giovanili. A tu per tu con il Delegato provinciale di Cagliari della FIGC Abbiamo intervistato Luca Caschili, il delegato provinciale di Cagliari della Figc, che sta dando in tutti questi anni grande sostegno e impulso al calcio a 5 locale, con una importante e proficua collaborazione con la Delegazione regionale. - Quali sono i compiti e i legami tra la Delegazione provinciale e il calcio a 5? La Delegazione provinciale organizza e governa le attività a carattere provinciale, ovvero la serie D, il campionato Allievi e quello Giovanissimi, le attività delle Scuole Calcio. - Come vengono organizzati i campionati allievi e giovanissimi e quali sono i costi e le scadenze orientative per gli interessati? Le regole ed i principi generali dei campionati sono stabiliti dal Settore Giovanile e Scolastico, mentre la tassa di iscrizione al singolo campionato di 60 euro è stata stabilita direttamente dalla Federazione nazionale. Per quanto riguarda la Delegazione di Cagliari, abbiamo chiuso le iscrizioni ad ottobre 2009 e, anche per questa stagione sportiva, abbiamo scelto la formula del girone unico sia per gli Allievi che per i Giovanissimi. - Come stanno andando i campionati attuali? E' soddisfatto di questa stagione? Sono soddisfatto. Quest'anno le squadre partecipanti sono in totale 19, 6 in più dell'anno precedente, con una crescita di oltre il 46 per cento. Ma sicuramente si può fare di meglio e tutte le componenti coinvolte, Federazione, società, arbitri, devono dare il loro contributo. Speriamo che questa stagione possa chiudersi con l'evento delle finali nazionali: le nostre squadre sono pronte. Dal punto di vista organizzativo, invece, pensiamo già alla prossima stagione, quando allineeremo i giorni di disputa delle gare a disposizione delle squadre. - Perché può essere importante anche per le società di calcio a 5 promuovere l'attività giovanile fin dall'età dei giovanissimi? Il futuro di qualunque disciplina sportiva, incluso il calcio a 5, sta nei giovani. Investire nei settori giovanili darebbe una reale prospettiva di medio-lungo termine alle società, oggi costrette, per allestire le prime squadre, o a pagare impegnativi premi di preparazione alle società di calcio a 11 o a spendere, forse troppe, risorse per calciatori stranieri. Gli atleti forti si formano in casa propria: i nostri giovani hanno le qualità per non essere preventivamente secondi a nessuno. Bisogna credere in questo e programmare. - Dal prossimo anno tornerà la serie D, che quest'anno, per questioni organizzative e scelte della Delegazione è stata spostata alla C2 con più gironi territoriali. Si ripartirà con quali obiettivi? Con l'obiettivo di crescere quantitativamente e qualitativamente su scala regionale. Visto le nobili motivazioni, ho condiviso questa decisione degli organi regionali di sospendere la D per un anno ed irrobustire la C2. La Delegazione di Cagliari ha messo a disposizione di questo accorpamento almeno 15 squadre, dando un grosso contributo. Pertanto, speriamo di non essere più l'unica Delegazione in Sardegna ad organizzare la D. - Come possono fare le squadre di nuova affiliazione per iscriversi al campionato di serie D? A questo punto dell'anno, in primis, attendere il bando per le iscrizioni al campionato 2010-2011, che, orientativamente, sarà a disposizione degli interessati a giugno 2010. Ma già da oggi la Delegazione ed il sottoscritto in prima persona sono a disposizione per eventuali informazioni. - Violenza, rapporto con gli arbitri, correttezza: qual è la ricetta del Delegato provinciale? La ricetta è semplice e, forse per questo, mai fino in fondo applicata. Equilibrio, serenità e rispetto da parte di tutti gli interpreti che operano in campo, chiamati tutti ad agire secondo correttezza e a dare il buon esempio. La gara non può essere per nessun motivo un momento in cui si mischia il fatto sportivo con fatti personali. - Quali suggerimenti può dare al movimento del calcio a 5 in generale per la crescita e lo sviluppo soprattutto lontano da Cagliari? Intercettare quanti praticano il calcio a 5 fuori dall'ambito federale, che sono ancora tanti. Ma anche agire su chi già è dentro la famiglia federale, ovvero far interessare al calcio a 5 le società di calcio a 11, alle quali talvolta nessuno ha nemmeno mai proposto di provare il futsal. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Aprile 2010 13:12 |



